Wounds

In-between ..... Stockholm Syndrome

“I mean, they call it Stockholm Syndrome and post traumatic stress disorder. 
And, you know, I had no free will. I had virtually no free will until I was separated from them for about two weeks.”
Patty Hearst

Before we go any further, first an in-between.
This time I want to talk about the Stockholm Syndrome. But first let's see what is written about it.

Stockholm syndrome: psychological response wherein a captive begins to identify closely with his or her captors, as well as with their agenda and demands.
The name of the syndrome is derived from a botched bank robbery in Stockholm, Sweden. In August 1973 four employees of Sveriges Kreditbank were held hostage in the bank's vault for six days. During the standoff, a seemingly incongruous bond developed between captive and captor. One hostage, during a telephone call with Swedish Prime Minister Olof Palme, stated that she fully trusted her captors but feared that she would die in a police assault on the building.
The most infamous example of Stockholm syndrome may be that involving kidnapped newspaper heiress Patricia Hearst. In 1974, some 10 weeks after being taken hostage by the Symbionese Liberation Army, Hearst helped her kidnappers rob a California bank.
Stockholm Syndrome, we've all had to deal with it. If not before we left the Focolare Movement, but certainly afterward. Because even though we walked away, somewhere in a dark corner of our consciousness, we still had something of dismay, something of "homesickness", something of the faith we had had for so long.

The very step you had to take to leave the Focolare Movement would have been, for most of us, a feeling that you were now entering that "evil" world that you had always been warned about.
There is a saying; You are out of the cult but the cult is not out of you yet.
The cognitive dissonance you had, perhaps months, sometimes years, in advance and which you had fought against with everything you had, was now unbearable.
And perhaps you still had doubts at first, you had a thousand reasons to justify situations and people. It was all part of the Stockholm Syndrome.

But disconnected from everything, you can slowly break away from the influence of the Focolare Movement. You make your own decisions, new friends and you get to know that "evil" world in a beautiful new way in which you add value.
And the people still in the Focolare Movement? Unfortunately, they still suffer from that syndrome.

Post-script about the photo From the film: The Beauty and the Beast (Disney). Beauty displays the classic symptoms of Stockholm syndrome, which is a condition in which hosts develop psychological alliances with their captors as a survival strategy during captivity.

Intermezzo..... Sindrome di Stoccolma

Prima di continuare un intermezzo.
Questa volta voglio parlare della Sindrome di Stoccolma. Ma prima vediamo cosa c'è scritto a riguardo.

Sindrome di Stoccolma: risposta psicologica in cui un prigioniero inizia a identificarsi strettamente con i suoi rapitori, così come con i loro programmi e le loro richieste. 
Il nome della sindrome deriva da una rapina in banca fallita a Stoccolma, in Svezia. Nell'agosto 1973 quattro dipendenti della Sveriges Kreditbank furono tenuti in ostaggio nel caveau della banca per sei giorni. Durante la situazione di stallo, si sviluppò un legame apparentemente incongruo tra il prigioniero e il rapitore. Un ostaggio, durante una telefonata con il primo ministro svedese Olof Palme, ha dichiarato di fidarsi completamente dei suoi rapitori ma di temere che sarebbe morta durante un assalto della polizia all'edificio.
L'esempio più famigerato della sindrome di Stoccolma potrebbe essere quello che coinvolge il rapimento dell'ereditiera del giornale Patricia Hearst. Nel 1974, circa 10 settimane dopo essere stata presa in ostaggio dall'Esercito di Liberazione Simbionese, Hearst aiutò i suoi rapitori a rapinare una banca della California.
Sindrome di Stoccolma, tutti abbiamo dovuto affrontarla. Se non prima di lasciare il Movimento dei Focolari, ma sicuramente dopo. Perché anche se ci siamo allontanati da qualche parte in un angolo oscuro della nostra coscienza, avevamo ancora qualcosa di sgomento, qualcosa di "nostalgia di casa", qualcosa della fede che avevamo avuto per così tanto tempo.

Il passo stesso che hai dovuto compiere per lasciare il Movimento dei Focolari sarebbe stato, per la maggior parte di noi, la sensazione di entrare in quel mondo “malvagio” dal quale eri sempre stato messo in guardia.
C'è un detto; Sei fuori dalla setta ma la setta non è ancora fuori da te.
La dissonanza cognitiva che avevi, forse mesi, a volte anni, in anticipo e contro la quale avevi lottato con tutto quello che avevi, era ormai insopportabile.
E forse all'inizio avevi ancora dei dubbi, avevi mille ragioni per giustificare situazioni e persone. Faceva tutto parte della sindrome di Stoccolma.

Ma staccati da tutto, ci si può lentamente staccare dall'influenza del Movimento dei Focolari. Prendi le tue decisioni, nuovi amici e conosci quel mondo "malvagio" in un modo nuovo e bellissimo in cui aggiungi valore.
E le persone ancora nel Movimento dei Focolari? Sfortunatamente, soffrono ancora di quella sindrome.

Post scriptum sulla foto Dal film: La Bella e la Bestia (Disney)Bella mostra i classici sintomi della sindrome di Stoccolma, che è una condizione in cui gli ospiti sviluppano alleanze psicologiche con i loro rapitori come strategia di sopravvivenza durante la prigionia.

Il testo italiano è stato tradotto con Deeple.
© Photo - Stockholm Syndrome

Comments

  1. Exactly! Thanks for sharing this wonderful post. I felt the same way when I left the movement...

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  2. Grazie Roho, anche io ho vissuto e sperimentato questo in modo molto forte!

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  3. Chiedo scusa se mi ripeto...ci vollero 10 piaghe per togliere il popolo ebreo dall'Egitto ..ma ci vollero 40 anni per togliere l'Egitto dal cuore degli ebrei...ma non sarebbe stato più comodo per Dio usare gli egiziani..perché perdere tempo a liberarne uno..perché doveva essere -piccolo-ma libero di fare scelte

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  4. Con questo post hai proprio messo il dito nella piaga..e per alcuni ancora sanguinante. Proprio come nella sin. di Stoccolma chi ti usa non si accontenta di usarti..pretende da te ammirazione, amore e quantaltro non gli basta usarti, ti vuole annientare l'anima..neanche il corpo..non gli basta..provate a pensare nei campi di concentramento, ebrei che venivano posti a perseguitare gli altri e ammiravano i loro aguzzini, 80 anni senza aver ancora capito niente

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  5. Ho riletto l'articolo in cui si taceva sulle malattie di cl e delle foc...posso solo dire che certe foc lo fanno ancora OGGI, nessun problema,nessuna malattia, sempre tutto perfetto ...per una qualche ragione devono essere perfette agli occhi degli altri...ma siete ancora convinte che le persone siano cieche o sceme..oppure andate avanti a volerle trattare in quel modo..quindi le trattate da scemi

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