Wounds

In-between ....... The Polar Express

"The things about trains.... it doesn't matter where they're going. 
What matter is deciding to get on."
From "The Polar Express"

This post is an in-between. I'll let the BITE model rest for ones and because we're going to the next chapter for now something slightly different.
At Christmas I was watching the movie “The Polar Express” with my 10-year-old niece.
The story is about a boy who is about to lose his faith in Santa Claus. You see a child who on the one hand slowly starts to see the lie and on the other hand wants so badly that he can continue to believe in the fairy tale.
I think everyone can remember the moment someone told you that Santa didn't exist and also felt that dichotomy. You would like to keep believing so badly when the evidence that he doesn't exist is so obvious.

And then I also had to think about the moment I left the Focolare Movement. After so many years you leave behind something you believed in so wholeheartedly and yet you have to leave it behind because it's not what you thought it was.

I know, it certainly won't be everyone's experience.
Sometimes when I hear something, when a memory comes up, when I see a photo, when I hear Italian music (no not Gen Verde or Gen Rosso but the Italian language sung), that feeling comes back. Then I'm that child who just lost something. Yes, despite all the difficult things that I post and write here on this blog and that are true, I have also experienced very beautiful things and I want to remain grateful for that.
 
I respect that this is not the case for everyone. But if there's one thing we've learned after the Focolare era, it's that everyone can be whoever they want to be and can think whatever they want to think.

But back to the boy from “The Polar Express”. Even though the bell kept ringing with him, for me the bell has unfortunately died down.

Happy New Year


Un intervallo ...... Il Polar Express

Questo post è un intervallo. Lascerò riposare il modello BITE per ora un momento perché andremo al prossimo capitolo. Quindi per ora qualcosa di leggermente diverso.

A Natale stavo guardando il film "The Polar Express" con mia nipote di 10 anni.
La storia parla di un ragazzo che sta per perdere la fede in Babbo Natale. Vedi un bambino che da un lato inizia lentamente a vedere la bugia e dall'altro vuole così tanto che possa continuare a credere nella favola.
Penso che tutti possano ricordare il momento in cui qualcuno ti racontavi che Babbo Natale non esistesse e che hai anche sentito quella dicotomia. Vorresti continuare a crederci così tanto quando l'evidenza che non esiste è così ovvia.

E poi ho dovuto pensare anche al momento in cui ho lasciato il Movimento dei Focolari. Dopo tanti anni ti lasci alle spalle qualcosa in cui credevi con tutto il cuore eppure devi lasciarlo alle spalle perché non è quello che pensavi che fosse.

Lo so, di certo non sarà l'esperienza di tutti.
A volte quando sento qualcosa, quando mi viene in mente un ricordo, quando vedo una foto, quando ascolto musica italiana (no non di Gen Verde o di Gen Rosso ma la lingua italiana cantata), quella sensazione ritorna. Allora sono quel bambino che ha appena perso qualcosa. Sì, nonostante tutte le cose difficili che posto e scrivo qui su questo blog e che sono vere, ho vissuto anche cose molto belle e di questo voglio rimanere grata.
 
Rispetto che non sia così per tutti. Ma se c'è una cosa che abbiamo imparato dopo l'era dei Focolari, è che ognuno può essere chi vuole e può pensare quello che vuole pensare.

Ma torniamo al ragazzo del "The Polar Express". Anche se la campana ha continuato a suonare con lui, purtroppo la campana si è spenta per me.

Buon Anno Nuovo

Il testo italiano è stato tradotto con Google Translate.
© Photo - From the movie: The Polar Express (2004)

Comments

  1. Grazie Roho Ya Bure, è molto vero, non è tutto bianco o nero, c’è anche il “grigio” dove si sente suonare delle campanelle. L’ho sperimentato anche io prima di uscire di Focolare…

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  2. C'è un momento di passaggio davvero terribile in cui ti rendi conto che non ci credi più ,che ti sembra tutto assurdo ....da lì in poi prendi coraggio e te ne vai

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